Certificazione Unica 2024: cos'è, a cosa serve e quando si consegna

Tutto quello che c'è da sapere sulla CU (Certificazione Unica): cos'è, a cosa serve, quali sono le differenze con il CUD, le scadenze, le sanzioni e le novità per il 2024.

Autore: Dipendenti in Cloud

 

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Conoscere cos’è la Certificazione Unica è fondamentale per chiunque si trovi a gestire il personale.

Si tratta infatti di uno dei documenti essenziali per la dichiarazione dei redditi, da consegnare annualmente ai lavoratori dipendenti (o assimilati) e/o ai collaboratori esterni con Partita IVA.

Rispettare le scadenze per l’invio telematico e compilare correttamente il modello CU è importante, perché diversamente il rischio è quello di incorrere in sanzioni.

Vediamo dunque di approfondire l’argomento della Certificazione Unica, scoprendo: cos’è e a cosa serve, le differenze con il CUD, chi deve presentare questo documento ed entro quando lo deve fare.

 

 

 

Cos'è la Certificazione Unica e a cosa serve

La Certificazione Unica (CU) è un documento fiscale tramite cui viene dimostrata e certificata l’acquisizione di un reddito da parte di dipendenti e assimilati.

Interessa non soltanto il lavoro dipendente ma anche provvigioni, lavoro autonomo e altre tipologie di redditi.

L’invio del modello CU è a carico del datore di lavoro nella maggior parte dei casi. Fanno eccezione le collaborazioni con i professionisti a partita IVA, per le quali ad avere tale onere è il committente.

A cosa serve la Certificazione Unica? Sostanzialmente a dimostrare a due cose:

  • Certificare che si sono versati gli emolumenti dovuti a dipendenti, lavoratori autonomi e assimilati.
  • Verificare che le cifre indicate corrispondono a quanto dichiarato dai lavoratori stessi.

Consente quindi di attestare il regolare pagamento delle ritenute fiscali e previdenziali, in quanto i dati contenuti al suo interno sono funzionali alla compilazione del modello 730, sia ordinario che precompilato.
 

 

Certificazione Unica (CU) e CUD sono la stessa cosa?

La Certificazione Unica ha sostituito il modello CUD a partire dal 2015. Da allora va inviata tramite modalità telematica all’Agenzia delle Entrate e fornita una copia al lavoratore.


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Certificazione Unica e CUD sono la stessa cosa, quindi? Non esattamente dal momento che la CU rappresenta l’ultima evoluzione del vecchio modello. Ci sono diverse analogie ma anche differenze, in particolare una.

La principale differenza tra CU e CUD

Che differenza c'è tra CUD e CU? La caratteristica principale della Certificazione Unica è che permette di certificare in un unico documento tutti i redditi corrisposti nell’anno d'imposta di riferimento.

Comprende sia i redditi di lavoro dipendente e assimilati sia quelli di lavoro autonomo, certificati in precedenza in forma libera. Rispetto al vecchio CUD presenta al suo interno anche i dati reddituali che non fanno parte dello stipendio o delle prestazioni fornite dal lavoratore autonomo.

 

Chi deve presentare la Certificazione Unica 2024

In linea generale, la presentazione della Certificazione Unica è a carico di:

  • imprese,
  • amministrazioni pubbliche,
  • liberi professionisti,

che nell’anno d'imposta 2023 hanno versato importi a lavoratori dipendenti e/o a collaboratori esterni.

 

A chi consegnare la Certificazione Unica

La Certificazione Unica deve essere consegnata al percettore delle somme dichiarate, quindi al dipendente e/o collaboratore, utilizzando il modello "sintetico"

Inoltre, deve essere trasmessa all'Agenzia delle Entrate in via telematica, compilando il modello "ordinario".


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Come si compila la Certificazione Unica

Come specificato nelle istruzioni per la compilazione fornite dall'Agenzia delle Entrate, il modello della Certificazione Unica 2024 è diviso in tre sezioni:

  • Il frontespizio, da compilare con:
    • il tipo di comunicazione;
    • I dati del sostituto d'imposta (il soggetto che rilascia la dichiarazione, quindi, nel caso di un'azienda, del datore di lavoro);
    • i dati relativi al rappresentante firmatario della comunicazione, alla firma della stessa e all’impegno alla presentazione telematica;
  • Il Quadro CT, dove inserire le informazioni sulla ricezione in via telematica dei dati relativi ai Modelli 730-4 resi disponibili dall'Agenzia delel Entrate.
  • La Certificazione Unica 2024: dove inserire i dati fiscali e previdenziali relativi alle certificazioni lavoro dipendente e assimilati.

Vista la complessità del modello, ti consigliamo ti chiedere aiuto al Consulente del Lavoro o allo specialista a cui ti affidi per la gestione amministrativa del personale.

 

Le novità della Certificazione Unica 2024

Come riportato dall'Agenzia delle Entrate nel comunicato stampa del dicembre scorso, le novità più rilevanti che riguardano la Certificazione Unica 2024 sono:

  • tassazione agevolata delle mance per i lavoratori dipendenti del settore turistico,
  • riorganizzazione del lavoro sportivo dilettantistico e professionistico,
  • innalzamento a 3.000 euro dei fringe benefit erogati a favore dei lavoratori dipendenti con figli a carico,
  • indicazione del trattamento integrativo speciale erogato ai lavoratori del settore turistico, ricettivo e termale,
  • rideterminazione della riduzione IRPEF spettante al comparto sicurezza e difesa.

 

Le scadenze per la presentazione della Certificazione Unica

Con il provvedimento del 15 gennaio 2024 l’Agenzia delle Entrate, oltre a dare approvazione ai modelli definitivi per la Certificazione Unica, ha confermato la scadenza del 16 marzo 2024 per adempiere all’obbligo di trasmettere la CU in via telematica all’Agenzia.

Sempre entro il 16 marzo, è necessario rilasciare al contribuente il documento sintetico.

 

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Le sanzioni per l'omessa, tardiva o errata presentazione della Certificazione Unica

In caso di ritardi, errori e omissioni sono previste sanzioni a carico dei soggetti per i quali risulta obbligatorio presentare la Certificazione Unica.

Entriamo più nel dettaglio:

  • La sanzione di base prevista è pari a 100 euro per ogni Certificazione Unica. L’importo massimo imputabile ammonta a 50.000 euro.
    Questa disposizione va in deroga rispetto a quanto stabilito dall’articolo 12 del DLgs n.472/1997.
  • Se la CU contiene errori e viene corretta e inviata entro 60 giorni dal termine fissato dall’Agenzia delle Entrate, la sanzione prevista è di 33,33 euro per ogni Certificazione Unica. L’importo massimo imputabile ammonta a 20.000 euro.

Abbiamo visto le informazioni indispensabili sulla Certificazione Unica (CU) 2024. Per dubbi o ulteriori approfondimenti, ti consigliamo di rivolgerti al tuo Consulente di fiducia.

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