Autore: Dipendenti in Cloud
La gestione del personale sta vivendo un’importante trasformazione: è ciò che emerge dalla nuova ricerca di Dipendenti in Cloud, che ha coinvolto oltre 3000 piccole e medie imprese.
I titolari e responsabili delle realtà italiane stanno passando da modelli gestionali rigidi e basati sul controllo a modalità più flessibili, aperte e orientate alla fiducia nei confronti dei dipendenti.
La vera sfida per le imprese oggi è capire come allinearsi a questi nuovi paradigmi, adattando i propri modelli organizzativi senza perdere in efficienza.
Trovare il giusto equilibrio non è semplice, ma è sempre più decisivo per attrarre e trattenere i talenti, migliorare il clima aziendale e restare competitivi.
Abbiamo parlato dell’argomento con Stefania Pesola, Head of Social Impact, Communication & Events di TeamSystem.
Qui sotto puoi vedere il video dell’intervista
Approfondiamo i principali punti trattati.
Indice dell'articolo
Uno dei primi segnali di cambiamento riguarda la flessibilità sul lavoro: il 47% dei datori di lavoro intervistati ha dichiarato di essere flessibile in termini di orari di lavoro concessi ai propri dipendenti, privilegiando la qualità del lavoro effettuato rispetto al mero rispetto dell'orario prestabilito.
Un dato sintomo di una trasformazione nella mentalità aziendale: non è più la presenza fisica a determinare il valore di un dipendente, ma la sua capacità di portare risultati concreti.
Ma introdurre flessibilità non basta: è necessario saperla bilanciare con la necessità di mantenere coesione all’interno dei team, garantendo momenti di collaborazione, scambio e confronto.
Stefania, nel webinar, dà alcuni consigli su come creare un equilibrio, ovvero:
Solo così la flessibilità può trasformarsi da rischio potenziale a leva di benessere e produttività.
Con Dipendenti in Cloud gestisci la flessibilità negli orari e nei luoghi di lavoro.
Puoi, ad esempio, offrire ai collaboratori la possibilità di timbrare da ovunque, tramite smartphone e tablet, e impostare soglie di tolleranza negli orari di timbratura.
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Un altro tema centrale emerso dalla ricerca è quello dell’autonomia decisionale.
Il 48% delle PMI intervistate consente ai propri dipendenti di prendere decisioni in autonomia, almeno per attività a basso impatto strategico.
Concedere autonomia può avere effetti positivi sulla motivazione e sull’efficienza del team, ma per molti imprenditori resta la preoccupazione di vedere prese decisioni non in linea con la strategia aziendale.
Come superare questo ostacolo? Stefania ha proposto un approccio graduale e pragmatico:
L’autonomia non si introduce dall’oggi al domani, ma può diventare una leva di crescita se viene costruita passo dopo passo, con metodo e fiducia reciproca
Autonomia e responsabilizzazione si intrecciano con un altro elemento chiave nella gestione moderna delle risorse umane: la delega.
Delegare non significa semplicemente “assegnare un compito”, ma trasferire responsabilità in modo strutturato e consapevole.
Secondo i dati raccolti da Dipendenti in Cloud, il 71% dei datori di lavoro intervistati si dichiara sereno nel delegare attività ai propri dipendenti.
Tuttavia, per trasformare questa serenità in delega efficace, serve metodo, ovvero:
La messa in atto di una buona attività di delega alleggerisce il carico dei manager, fa crescere i dipendenti e migliora l’efficienza dell’intera organizzazione. È uno degli strumenti di leadership più potenti a disposizione delle PMI.
Un altro aspetto cruciale emerso dalla ricerca è il rapporto tra controllo e fiducia.
Il 65% delle PMI che concedono ai propri dipendenti ampi margini di autonomia e creatività sono le stesse che preferiscono non monitorare l’operatività quotidiana, scegliendo invece di valutare i risultati raggiunti.
Un approccio che favorisce l’iniziativa e la motivazione, ma che per molte aziende non è facile da adottare.
Il timore di “perdere il controllo” può infatti spingere verso pratiche di monitoraggio eccessivo, che rischiano però di essere controproducenti.
Come capire se si sta controllando troppo?
Secondo Stefania Pesola, esistono segnali precisi da osservare:
In presenza di queste dinamiche, è utile interrogarsi sul proprio stile di leadership e considerare un approccio più orientato alla responsabilizzazione. Perché un eccesso di controllo non aumenta l’efficienza: la ostacola.
Scopri i concetti di base della leadership nell’articolo “Essere un leader: cosa significa e da dove iniziare”.
Un elemento che emerge con forza come filo conduttore di questi cambiamenti è il lavoro per obiettivi.
Sempre più PMI stanno superando i modelli di gestione basati sulla presenza fisica, sul controllo rigido delle attività e sulla valutazione del lavoro in base alle ore trascorse, per abbracciare un approccio più flessibile e orientato ai risultati e all’empowerment dei dipendenti.
Questo cambio di prospettiva si rivela particolarmente strategico anche in ottica di retention dei talenti.
Le nuove generazioni, in particolar modo, desiderano lavorare in contesti all’interno dei quali poter gestire con maggiore autonomia il proprio tempo e sentirsi valutati per ciò che realizzano, non per il numero di ore trascorse in sede.
I dati lo confermano: secondo l’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, il 73% dei lavoratori che sperimentano la flessibilità la ritiene irrinunciabile. Per molte persone, la possibilità di lavorare per obiettivi e con maggiore autonomia è oggi un criterio decisivo nella scelta di un datore di lavoro.
Le aziende che sanno cogliere questo cambiamento culturale non solo attraggono i migliori profili, ma li fidelizzano nel tempo, costruendo un clima di fiducia, rispetto e collaborazione che si traduce in benessere organizzativo e successo aziendale.
Dipendenti in Cloud è il software semplice per la gestione dei dipendenti, anche in situazioni di flessibilità lavorativa.
Offre varie funzionalità: rilevazione presenze, note spese e rimborsi chilometrici, consegna delle buste paga e molte altre.
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